Non solo l’acqua, ma anche la pazienza è un bene prezioso!

L’acqua  è vita, l’acqua è un bene prezioso.

L’acqua è uno dei diritti fondamentali su cui il popolo italiano si espresso in un referendum netto, chiaro, inequivocabile.

Non si deve privatizzare, deve essere gestita dalla pubblica amministrazione.

Ma un’altra cosa era ben chiara di quel referendum: non si devono applicare interessi e e fare profitto sulla gestione dell’acqua.

Ecco leggete voi la bolletta e dite che ne pensate.

foto bollettaimage

Le mafie esistono in camicia bianca ormai e proprio adesso che ricordiamo l’uccisione di Falcone e Borsellino, lo ribadisco forte.

La gestione di Publiacqua S.P.A. è quella di una società di diritto privato, per cui risponde alle logiche del profitto, con tanto di bilancio, utili e perdite, iva e tasse sui redditi, logiche di competizione e marginalità, appalti e convenienze, questo è contro legge!!

Non nascondiamoci dietro la dicitura che le quote societarie sono a maggioranza pubblica!

La pubblica amministrazione NON PUO’ E NON DEVE AVERE PARTECIPATE IN SOCIETA’ DI DIRITTO PRIVATO.

Inoltre, se paghiamo un servizio con tanto di costo mensile, perché Publiacqua S.P.A. non contabilizza direttamente il consumo e invece distribuisce il servizio di lettura e contabilizzazione al mondo parallelo dei letturisti?

In calce alla bolletta “L’acqua è un bene prezioso, non sprecarla”

La mia bolletta ha un consumo zero, non ho sprecato, ma devo pagare 33,40€, di cui 4,7 di iva, 16,75 di servizi letturista.

Anche i soldi, anche i tempo sono beni preziosi.

Ma sopratutto anche la mia pazienza è un bene prezioso, non sprecatela!

#Rivotateli

ps: per i maligni, le altre mie bollette anche se non sono a zero, sono a consumo di 1 o 2 MC, ma l’importo dei consumi è ormai irrilevante sui costi.

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Il mega affare “Caserma di Costa San Giorgio”.. non per noi, ma per loro.

«Siamo una delle poche città italiane – ha detto Nardella – che può vantare un dinamismo di questo tipo da parte di investitori esteri. Resta fermo l’obiettivo di avviare 40 progetti di recupero di ‘contenitori’ dismessi, di dimensioni superiori a 2.000 mq, entro la fine della legislatura».

No, cioè, fatemi capire: si vendono case ormai a prezzi altissimi in centro di Firenze perché il turismo sta tirando molto.

Sta tirando molto la filiera dell’affitto turistico di appartamenti privati, con airbnb &co…. molti investitori stanno scommettendo su Firenze, perché ha un appeal sul flusso turistico.
Una casa da ristrutturare in centro non la trovi sotto i 2.500/3.000€/mq.

Gli albergatori cercano strutture ma solo se edifici grandi e importanti, altrimenti non c’è interesse ad investire grandi cifre.

E la nostra amministrazione comunale a Firenze, ci sta spacciando come mega affare quello fatto vendendo la Caserma di S.Giorgio, 12.500mq al prezzo di 18 milioni…. praticamente 1.440€/mq, senza considerare il valore storico e i giardini e chiostri etcetc….
Fate voi…. #rivotateli

“I prezzi
I prezzi, Oltrarno compreso, possono variare tra 4.600 e 7.000 euro a metro quadro per l’immobile nuovo o ristrutturato, tra 3.500 e 4.500 per quello da ristrutturare; le forchette diventano 5.000-7.000 e 4.000-5.000 euro al metro quadro sui lungarni, la zona più costosa…”

http://corrierefiorentino.corriere.it/…/fuga-chiantishire-l…

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Una multa e Zuckerberg se la ride.

Se praticassi politiche commercialmente scorrette, Schermata 2017-05-18 alle 10.48.09applicando pratiche di scorrettezza sulla concorrenza e mi dessero una multa governativa dello 0,006% del mio fatturato, cosa penserei del governo e delle regole?
Penserei che il governo non ha intenzione di contrastarmi e che le regole non sono realmente importanti.
Ecco perché la multa a Facebook è un grande autogol denso di ipocrisia.

 

L’unico segnale chiaro che manda la EU sul caso Facebook/Whatsapp è che basta avere soldi e si compra tutto, anche il diritto di non rispettare le regole.
Questa non è più l’europa in cui mi riconoscevo.
Le regole sulla concorrenza sono fondamentali sopratutto in un mondo come quello che si sta delineando, legato ai social, al web, dove il bacino commerciale di un impresa è internazionale, enorme, planetario e immediato.
Poche aziende riescono a creare un indotto di clienti e di fatturati, talmente grandi da schiacciare ogni piccolo utente, ma anche una nazione intera.
In questo caso stiamo avendo la prova che addirittura può schiacciare pure un gruppo di 28 paesi, tra i più industrializzati del mondo, l’Europa appunto.
Cosa potrà mai fare una multa di 110 milioni Euro ad un gigante che fattura 17 miliardi di dollari?
Una multa dello 0,006% del fatturato. Tutto l’opposto della dissuasione. Zuckerberg se la ride.
 «La decisione di oggi manda un messaggio forte alle imprese mostrando che devono rispettare tutti gli aspetti del regolamento Ue sulle concentrazioni compreso l’obbligo sulle informazioni: la multa a Facebook è proporzionata e dissuasiva», ha dichiarato la commissaria alla concorrenza EU Margrethe Vestager.
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Movida Firenze:inutile privatizzazione della sicurezza del centro storico.

Ormai nel crescendo vorticoso della Movida fiorentina, le poche e blande posizioni della pubblica amministrazione sono il segnale della bandiera bianca alzata in segno di resa.

Nonostante i grandi proclami e le azioni spot di effetto per lanciare segnali propagandistici , le nostre città sono allo sbando.

Il centro come le periferie, il centro con la movida, venditori abusivi, mercato delle droghe, rumori molesti a tutte le ore della notte; le periferie con l’azzeramento dei servizi e i furti in aumento.

Gianassi e Falorni rispolverano una soluzione già provata più volte in passato che non ha dato nessun tipo di risposta al problema della movida fiorentina, la costituzione delle ronde di vigilanza.

La cosa odiosa questa volta è che si da il tutto in appalto a soggetti privati con soldi pubblici, dalla Regione Toscana per la precisione, e si spaccia il tutto come una soluzione partecipata che viene dal basso.

I comitati lamentano di non essere stati neanche interpellati, e denunciano che questa soluzione non funziona.

È troppo facile coinvolgere i cittadini a loro insaputa, e affermando che “tutti devono prendere parte alla soluzione della movida”. I cittadini la loro parte la stanno facendo da anni, ogni notte, i comitati come quello di S.Ambrogio “ma noi quando si dorme” o quello di Palazzuolo “Palomar” o gli altri della città, stanno fattivamente proponendo e stimolando la pubblica amministrazione ma Nardella o è troppo impegnato a svendere i gioielli immobiliare della città o è totalmente incapace di gestire la città!

Io propendo per tutte e due!!

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Consip: Marroni, nel suo curriculum già nel 2010, fu coinvolto in indagini per truffa alla ASL di Firenze.

Oggi Marroni accusa Russo del tentativo di pilotare la gara Consip a favore di Tiziano Renzi.

Afferma di aver creato il “muro di gomma”, ma quello che mi chiedo è se non fosse stato in realtà una spugna!

Già nel 2010 conoscevamo Luigi Marroni, allora amministratore della ASL Firenze, dove già da tempo gli sprechi e i grandi giochi immobiliari erano in corso, con notevoli proteste di tanti cittadini, chiusure di presidi locali, appalti al terzo settore, costruzione di ospedale in project financing, etcetc.

Ma nessuno si ricorda di quando Marroni invece di attuare un “muro di gomma”, diventò spugna, quale amministratore delegato nella ASL di Firenze. Nel 2010 un indagine ed un procuratore aveva ben chiaro come fosse impossibile che un tale ruolo dirigenziale potesse essere svolto senza che non fosse a conoscenza di tutte le orchestrazioni svolte per pilotare e corrompere i funzionari pubblici.

Vorrei ricordare le accuse:

Il “pm Mione contestava all’ex direttore del Dipartimento risorse tecniche della Asl Fabio Tittarelli e all’ex direttore amministrativo David Vannozzi, in relazione a questi due acquisti, i reati di falso in atto pubblico, truffa tentata e consumata e abuso d’ufficio. [..] La Asl non pubblicò alcun avviso e non fece eseguire alcuna valutazione comparativa fra i diversi immobili individuati né commissionò una perizia indipendente sulla congruità del prezzo. Per il villino di via Garbasso non risulta essere stata neppure chiesta una variante urbanistica per poter adibire l’edificio a casa famiglia. I malati di mente ci vivono ma all’atto dell’acquisto non furono previsti né un impianto antincendio né il piano di evacuazione. [..] Secondo la procura, Marroni fu indotto in errore dai suoi dirigenti Tittarelli e Vannozzi, che gli avevano assicurato la immediata utilizzabilità dei due edifici per ospitarvi la libera professione intramuraria dei medici, mentre uno dei due immobili non era stato neppure costruito. Gli inquirenti si domandano, peraltro, come sia possibile che una persona che ricopre un incarico di tale responsabilità si sia fatta così clamorosamente ingannare.

Detto tutto questo Enrico Rossi, presidente della regione toscana, riconfermato al suo secondo mandato nonostante fosse venuto fuori lo scandalo del buco di bilancio di 420 milioni di euro nell’ASL di Massa, premiò Marroni con l’assessorato regionale.

Si premiano sempre i migliori, cioè quelli che garantiscono i risultati. Certo, dipende da che parte si guardano i risultati.

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