guardare al dopodomani, non pensando al futuro prossimo.

Spesso mi viene chiesto dai clienti, dai colleghi e da amici cosa ne sarà dei prossimi mesi.

“Come andrà il mercato nei prossimi mesi?”, sì questa è la domanda che mi sento fare spesso, e spesso rispondo con una domanda:”tu cosa ne pensi?”

E proprio in quel momento vedo in tutte le persone  la convinzione, che poi è una speranza che tutto torni come prima, ma sapere che tutto è irreversibile, irrevocabile, inarrestabile, ti dà uno sconforto incredibile. Siamo solo all’inizio di un epoca di cambiamenti…….grandi cambiamenti.

Questa crisi economica, finanziaria, speculativa, degli stati nazionali, chiamatela come volete, non è altro che un avvisaglia. Ma non è un avvertimento, non c’è tempo di potersi riprendere. Non è un avvertimento che proviene da un feedback e per cui tu puoi aggiustare il tiro, modificare, regolare. E’ tardi, purtroppo. Sembrerò pessimista, ma vorrei essere più realista che pessimista.

Quei morti in Grecia, non sono cose trascurabili, scioperanti, lavoratori, cittadini, rimasti uccisi in scontri durante manifestazioni popolari di protesta per le decisioni gravi che i governi devono prendere.

Continua a leggere….

I media trascurano di parlarne, almeno in Italia, ma la crisi aveva dato gli avvertimenti alcuni anni prima, già dal 2007, ma soprattutto dal crack Parmalat, Enron, e tanti altri. Servivano regole più severe subito, diverse, forme e modelli economici nuovi.

Non sono intervenuti aggiustamenti seri, e la cosa è progredita. Ormai è inarrestabile e neanche i governi comprendono quali siano le leve da utilizzare per salvarsi.

Gli aiuti dati alla Grecia, non sono aiuti.

Come sempre camuffiamo una cosa cambiandoli nome, ma in Grecia i paesi Europei, hanno rifinanziato il debito. Cioè aumentato il debito nazionale del paese Greco !!

Ma la crisi non è stata risolta, non è arrivato neanche un solo euro in aiuto alle famiglie, alle imprese, per far ripartire un economia che ora dovrà pagare altro debito.

Chi pagherà? Augurandosi il contrario, purtroppo lo pagheranno forse molti altri con altro sangue.

Questa crisi comunque è il problema immediato, di oggi , del 2010, del 2011, ma nel 2015? nel 2020?

Il mondo sta cambiando, non riesce più a sopportare ambientalmente il modello di sviluppo economico, non riesce più ad essere controllabile finanziariamente, non riesce più a distribuire equamente la ricchezza. Tutto ciò afferma la sconfitta di tutti i modelli sociali pensati e propagandati fino ad oggi.

Ecco perchè ho lo sconforto: Chi sta pensando al futuro prossimo?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Sostenibilità e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a guardare al dopodomani, non pensando al futuro prossimo.

  1. Andrea Tj ha detto:

    Oggi sono positivo e vi dico che qualcuno ci sta pensando: leggete il libro di Rifkin, “La civiltà dell’empatia”.

  2. Vladi ha detto:

    Tutto ciò afferma la sconfitta di tutti i modelli sociali pensati e propagandati fino ad oggi.

    Allora bisogna inventare uno nuovo!

    Ecco perchè ho lo sconforto: Chi sta pensando al futuro prossimo?

    Io… ma anche tu. Lo so che ci pensi…perché anche tu sei sei il creatore del nuovo

    Vladi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...