Che treno passa da questa Prossima Fermata Italia?

Ebbene, l’evento principe della rottamazione politica, finalmente, è quasi finito e devo dire che sono combattuto sui sentimenti e i giudizi.

Cosa dire di questa “Prossima Fermata Italia”?

Il giovane sindaco Renzi, con la sua convention fiorentina, ha attirato sicuramente le attenzioni dei media ma soprattutto di tantissimi elettori delusi da questa politica della seconda repubblica, che di seconda ha ben poco, perchè sembra di vivere ancora la prima. Partirei proprio da qui, il fatto che la nostra politica italiana è talmente vuota di idee, di valori, di proposte, di sintonia con ciò che sta succedendo nel mondo, che anche un solo sussurro, crea un eco enorme. Renzi, Civati, e i gregari dell’ultimo secondo, la Serracchiani e lo Scalfarotto, non fanno altro che fare affermazioni che sono sussurri che si mascherano da urlo, in questo panorama amorfo.

Sicuramente, Renzi più di altri, ha dietro di sè una bella capacità ed una bella squadra di persone con cui si dimena benissimo tra nuove tecnologie, messaggi Obamiani di speranza e di meritocrazia. Ben venga quindi da parte del Renzi e dei suoi convitati, lo smuovere le acque e cercare il rinnovo nel PD e nel panorama politico. Ma è davvero esigenza di cambiamento del sistema o necessità di crearsi degli spazi per la carriera politica?

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Sono rimasto sempre perplesso dall’uso massiccio dei media e della tecnologia, con relativo investimento di capitali, per lanciare ogni giorno una idea od un progetto, da parte dello stesso Renzi. Molte se non tutte queste volte, il Renzi ha sempre utilizzato le sue posizioni ed il suo ruolo istituzionale per farsi autore e protagonista di iniziative, con relativo lancio di stampa. Non passa giorno che Renzi non abbia lanciato una notizia di agenzia con cui afferma di aver fatto qualcosa.

Ad esempio un giorno è quello che finanzia e vuole la nuova illuminazione della Piazza Signoria, ma poi si scopre che la finanzia la CCIAA e il Comune non ha messo neanche un euro; un giorno afferma che ha siglato l’accordo per l’HardRock cafè nel Gambrinus , non comprendendo cosa c’entri il sindaco in una trattativa privata per portare un format vecchio e logoro nel centro storico di Firenze, spacciandolo come qualcosa di innovativo.

Insomma ogni pretesto è buono per mettersi sotto i riflettori; da Presidente di Provincia lancia in campagna elettorale le nuove pensiline elettroniche intelligenti, da Sindaco di Firenze, nominato il nuovo Presidente della municipalizzata che gestisce i mezzi di trasporto pubblici,mettendoci il suo direttorissimo in provincia, installa pensiline che di nuovo hanno solo i materiali, perchè di intelligente non hanno niente, neanche le funzioni basilari. Dalla Enews 309 del 28 ottobre u.s. si rilancia vantandosi di aver riportato in pareggio il bilancio dell’Ataf, ma dal Corriere Fiorentino lo accusano di aver fatto giochi di finanzia creativa al pari di Tremonti, non scontando dagli utili i costi delle tasse.

Sta lanciando e cavalcando bene questo suo momento da rottamatore, mette sul piatto valori che la gente vuole di pancia e che ha già sottoscritto in massa con Beppe Grillo già dal 2007 con i V-Day. Quell’ 8 settembre 2007 centinaia di migliaia di cittadini firmarono in un solo giorno per mandare via i condannati dal parlamento, per limitare i mandati a due legislature, per rinserire le preferenze in modo che gli elettori potessero scegliere e premiare i politici per quel che fanno. Eppure il Renzi criticò aspramente come tutta la vecchia politica, quella gente che voleva rottamare i politici ed i partiti.Oggi invece sposa a pieno quelle idee e sposa Grillo quando dice che il problema della sinistra italiana è che ci sono i soliti personaggi, nella politica e nelle aziende, che controllano il paese da decenni. Deve aver partecipato a più di uno spettacolo di Grillo.

Insomma un bell’evento, cavalcando gli innovatori veri, la partecipazione vera, di tanta gente che ha chiesto di venire a sentire ma soprattutto a parlare, come Luigi Lunari, che ha scritto a Renzi ed alla Serracchiani, ma che dice in un commento sul Corriere Fiorentino su web, di non aver avuto risposta da nessuno di loro due.Osserva giustamente che un innovatore che chiama a raccolta la gente, e Lunari non è un cittadino qualunque, non abbia poi la struttura per rispondere a tutti. La mole di richieste non può essere una giustificazione per non rispondere, soprattutto in un momento in cui si critica e si vuol rottamare, restaurando valori di trasparenza e partecipazione. Forse la selezione di chi deve parlare è gestita in maniera verticistica e utilitaristica in funzione dell’obbiettivo dello show?

Un pò come la sceneggiata dei 100 luoghi fiorentini della fine settembre. 100 luoghi per 100 dibattitti, o meglio incontri, dove tutti potevano avere il miraggio di andare a decidere come cambiare la città in quei 100 luoghi. Sponsorizzata con megamanifesti 6×3 in tutta la città, volantini e opuscoli ogni dove, sito internet. Parlando con vari intervenuti, si è trattatato di incontri dove si poteva parlare, ma erano incontri sfogatoio, marginali, dove si davano informazioni di alcune scelte prese e si dava la possibilità del dibattito su argomenti marginali. Si comprendeva subito quindi che non erano veramente aperti a ricezione di idee,suggerimenti su come rileggere e riscrivere indicazioni per il piano strutturale della città di Firenze, ormai affossato dopo le varie indagini scandalo all’interno del PD fiorentino stesso. La cosa sorprendente è che poco dopo, dico 15 giorni dopo, ci viene venduto con tanto di lancio sul tg3, che grazie ai 100 luoghi ed all’intervento dei cittadini si è redatto il piano strutturale. Ma un piano strutturale non si redige in 15 giorni, e non con interventi ed incontri così malgestiti.

Che dire tutto fumo negl’occhi? Sicuremante. E quindi questa “Prossima Fermata Italia”, anch’essa un gran polverone illusorio? Possibile.

Diciamo che sicuramente è un ottima schermaglia per mostrare i muscoli all’interno del partito, in vista delle elezioni e delle nuove primarie.

Le novità infatti ancora sono poche, se non la bravura di saperle vendere. Renzi vuole rottamare il PD, vuole facce che non siano da 20 anni nelle stanze dei bottoni, ma nel suo entourage, oltre che nuovi ma vecchi amici boyscout, ha mantenuto tutta una schiera di personaggi che da decenni frequentano le stanze di Palazzo Vecchio, all’apparenza innocui come ad esempio il buon Giani, per citarne uno.

Comunque sia stamani sta finendo la convention e ne uscirà un documento, un documento, aldilà degli interventi che usciranno, preconfezionato dai soliti organizzatori; documento quest’ultimo curiosamente simile ed omonimo a quello che Grillo ha già lanciato nel 2009, cioè la “Carta di Firenze”. Renzi parla di discussione di tre giorni, ma realmente sta succedendo che molti oratori lanciano idee, proposte, appelli, ma poi tutto questo non viene convogliato in una sorta di discussione e dibattito che possa metabolizzare e produrre un documento di sintesi. Non mi sembra per adesso niente di nuovo, ma solo novità nel morto panorama politico. Rottamare per sostituire il parco dirigenti, ma non i sistemi di partecipazione.

Grazie, ma aspetterò il prossimo treno ad una altra fermata.

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