Autorità idrica Toscana: le mie risposte al commissario Periccioli

Ho letto solo adesso questo articolo dell’aprile u.s., lo so è passato del tempo ormai, ma l’argomento è sempre attualissimo.

Il  titolo dell’articolo è questo: 27 aprile 2012 <Verso la costituzione dell’Autorità idrica Toscana: il punto del commissario Periccioli>.

Ora Periccioli, che non conosco e non so da quale area politica e da quale esperienza precedente provenga, sembra manchi di una visione oggettiva della situazione, oltreche di una informazione corretta sui fatti. Le sue affermazioni sono a volte tendenziose, se non offensive del senso civico di un cittadino.

Allora cerco e mi informo e vedo che il Periccioli è Presidente della Federcaccia Toscana. La prima domanda che mi faccio è la Federcaccia è un soggetto privato come può avere un presidente che poi fa anche il commissario per conto della Regione? Proprio in Marzo 2012 era ancora Presidente, quindi ha due mandati in contemporanea,(vedi link), in Regione non avevano di meglio da scegliere?

Cercando bene poi si capisce che il Moreno Periccioli è stato ex-assessore regionale e attuale consigliere Mps (nel cda di Antonveneta e di Mps leasing&factoring), notizia questa che alla luce odierna si apprezza non essere un merito.(fonte del 20/3/12) Il Mps rischia il default per scelte sbagliate, volutamente sbagliate e <come poteva il management di MPS ignorare tutto questo ? In che mondo viveva ?> Comunque siamo arrivati a tre incarichi (4 visto che i cda sono due, Mps e Antoveneta).

Purtroppo la cosa non finisce qui, perchè il nostro Periccioli è pure stato nominato Presidente in Scarlino Energia, società fondata nel 2007 e attiva nel loco del Casone di Scarlino. Quinto incarico dunque.

Il Presidentissimo, ormai lo devo chiamare così, …. è in netto conflitto di interessi, perchè ha rapporti con la Regione come ex assessore, come responsabile di una associazione privata dove nel 2009 è stato eletto dopo polemiche interne tra due liste, come Presidente di una società che produce energia dai rifiuti quindi sottoposta all’organo dell’ATO per i rifiuti, ma è Commisssario per ATO per l’acqua. Insomma un gran polverone per dire che sono sempre i soliti che fanno funzionare il bellissimo sistema toscana plurivenduto come l’eccellenza.

Ricordiamoci che l’ex-assessore  è stato assessore all’ambiente con Chiti nel momento dell’esecuzione della Tav, dove 23 dirigenti della Regione, compreso Periccioli, sono imputati e sotto processo proprio per i danni ambientali. Chiaramente anche i politici di sinistra usano volentieri le leggi truffa fatte ad personam, e quindi adesso sono tutti prescritti ed assolti. Si sono seccati fiumi e sorgenti, danni ambientali gravissimi che sono rimasti lì nel Mugello, nonostante la prescrizione. Non sarà mica che tutte queste nomine vengono in funzione di “meriti” acquisiti sul campo ambientale e idrico in epoca Tav?

Perchè non si usa il sistema del merito, dei curricula, della trasparenza, del limite di un mandato con sbarramento al doppio incarico?

Viva il modello Toscana.

Anyway andiamo al punto.

Il Presidentissimo Pericioli, super commissario ha fatto il punto sulla trasformazione in atto nella gestione del servizio idrico, che in Toscana non ne vuole sapere di cambiare in funzione del Referendum vinto dai cittadini.

Faccio notare che la Regione ha varato la Legge a dicembre u.s. ad esito Referendum assodato. Stanno correndo veloci ed entro l’estate vogliono completare il nuovo ATO e appaltare la nuova mega società toscana di gestione dell’acqua. «La scelta di creare un unico ambito- ha continuato Periccioli- è giusta per una migliore pianificazione, per riuscire a compiere un salto di qualità e per una migliore finalizzazione degli investimenti. Auspico in futuro di poter arrivare anche ad un gestore unico e che la scelta di un unico ambito possa rappresentare un incentivo per le aziende a unirsi e accorparsi» (in blu le dichiarazioni di Periccioli). Questi signori giocano con le nostre volontà e nonostante la crisi e urgenze diverse, si nascondono dietro escamotage per continuare a gestire privatamente l’acqua come bene di consumo, fatturabile, speculabile.Ma le “multiutility” sono società in quota di maggioranza al pubblico, ma comunque società di diritto privato, sono comunque società che hanno come scopo giuridico il profitto, quindi contrarie all’esito del referendum.

«Il commissario ha poi ricordato che in Toscana, operano sei gestori, corrispondenti agli ex sei Ato, i cui contratti scadranno entro il 2026»(in blu le dichiarazioni di Periccioli); ecco sui contratti avrei da ridire, proprio visto l’esito del referendum, un buon amministratore avrebbe la forza e l’obbligo di poter sciogliere i contratti capestro firmati da amministratori traditori del bene comune, ma chiaramente il sistema di poltronificio toscano non lo permetterà mai. Questi signori si riciclano in poltrone a rotazione garantiti e garantendo il partito o la lobby di politici che controlla il partito.

Periccioli: «Serve un piano strutturato che guardi al lungo periodo, che parta dalla realizzazione di un catasto completo delle acque disponibili nella regione e di un piano straordinario per la riduzione delle perdite per le quali i gestori investono 50 milioni di euro l’anno.» Perchè quando era assessore non lo ha istituito un catasto idrico, visto che era in arrivo il cantiere TAV nel Mugello, così da evitare il disastro avvenuto a fine opera Tav? Inoltre dobbiamo dire che abbiamo già vari uffici che in maniera duplicata lavorano sul tema idrico, c’è l’ufficio regionale, ci sono quelli provinciali, c’è l’Arpat, insomma abbiamo uno spreco di uffici, risorse e dipendenti che lavorano sul tema idrico e chi poteva fare non ha fatto ed oggi si lamenta sul da fare. Lo trovo ridicolo.

Periccioli vorrebbe sottolineare l’importanza e la necessità delle «politiche per il risparmio e il riuso delle acque».Io gli ricordo che si stanno facendo grosse campagne di pubblicità con soldi pubblici e grandi sforzi dei cittadini per risparmiare, ma gli sforzi non vengono poi ricompensati in bolletta, anzi il contrario, si creano sistemi di compensazione per le mancate entrate, così il cittadino ripaga il risparmiato.

«Periccioli si è poi soffermato sulla questione delle tariffe «Le tariffe idriche diminuiranno tendenzialmente nel lungo periodo ma nel breve o medio non è pensabile. I gestori stanno applicando tariffe stabilite da un’autorità pubblica la quale opera in base alle leggi.» Purtroppo le Leggi le fanno i soliti politici parenti ed amici di quelli che gestiscono le acque, gli enti e le società, quindi non si deve nascondere dietro il dito, Presidentissimo, le leggi e le regole le fanno autorità come la sua dove ci sono persone che il prossimo turno si troveranno dall’altra parte della sponda, cioè dentro qualche municipalizzata, o dentro un assessorato.

Siete sempre gli stessi che gestite queste municipalizzate cedute a privati, proprio perchè dovevano mettere i capitali per le ristrutturazione del servizio, per migliorare ciò che non poteva fare il pubblico e i cittadini.La sua affermazione quindi è grottesca, «gli investimenti per l’acqua sono necessari e in una situazione come quella attuale non ci sono altri strumenti finanziari per poterli attuare se non la bolletta». Allora se i capitali li devono mettere i cittadini in bolletta, allora la gestione dell’acqua può tornare pubblica, ma pubblica, non di una società spa.

«Il commissario poi ha ricordato che dopo il referendum sull’acqua, che ha abrogato la remunerazione del 7% del capitale investito dal gestore nella bolletta, la determinazione delle nuove tariffe è stata affidata all’Autorità per l’energia e il gas «ma fintanto che non sarà predisposto il nuovo metodo valgono le leggi attuali. Serve pazienza e non ci devono essere iniziative improvvide da parte di singoli cittadini.»

Lei definisce tali iniziative improvvide?! Ma se un cittadino non paga una bolletta dell’acqua o dei rifiuti gli arriva subito la cartella di Equitalia e gli pignorano la casa, loro invece se la possono prendere comoda?

Il Referendum non basta? Non è già legge quella, la volontà dei cittadini?

«Stanno infatti arrivando da parte alcune centinaia di lettere in cui i cittadini chiedono di cancellare dalla bolletta la remunerazione del capitale investito dalle aziende, arrivando anche a “fenomeni” di autoriduzione.»

Fenomeni“? E’ autoriduzione, sono azioni politiche piene di significato, sono autodifese da soprusi.

«Occorre perciò fare chiarezza perché questi cittadini vanno incontro a delle more perché stanno andando contro le leggi».

Quando le Leggi sono ingiuste o illegali non hanno valore.Non usiamole come scusa per nascondersi dietro gli interessi privati.

«La pazienza, dobbiamo dire, non è mancata. Vista la fase di stallo post referendum, durata mesi, il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua solo per invitare al rispetto dell’esito referendario e a quanto stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica n.167, pubblicato in G.U. il 20 luglio 2011, che obbligava all’applicazione di quanto abrogato con il referendum dal giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta, ha lanciato la campagna di “obbedienza civile”, che dopo varie iniziative di sollecito al rispetto della legge, arriva fino all’autoriduzione in bolletta.

In seguito all’iniziativa il ministro dell’Ambiente Clini qualche timido segnale lo ha lanciato, ma i tempi anche della stessa Autorità per l’energia e il gas che ora sta facendo una “ricognizione” appaiono biblici.»

E’ assurdo che un Presidente di Autorità scarichi il barile accusando la lentezza di un altra autorità. Ma ci rendiamo conto che questi signori prendono centinaia di migliaia di euro all’anno per fare solo qualche pratica?
Presidenti che (plurale perchè ce ne sono 4-5) prendono 260.000€ a testa annui, Direttori (circa 4)  stipendi per oltre 500.000 euro annui !! Oltre a questo, ci sono incarichi esterni per 500.000 euro !!

«In realtà, è giusto sottolinearlo, la questione dell’acqua nel nostro Paese non è certo tra quelle prioritarie per la politica e non solo da oggi, dove tra l’altro la crisi economica e la necessità di rilancio del paese nella direzione della sostenibilità offrirebbe perfino opportunità (a saperle cogliere).»

A saperle cogliere ! Ma proprio per questo che è la priorità caro Periccioli!!

Tj

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Una risposta a Autorità idrica Toscana: le mie risposte al commissario Periccioli

  1. Tancredi ha detto:

    La Consulta: “I servizi pubblici non si possono privatizzare”
    E’ una doppia bocciatura per i governi Berlusconi e Monti quella sancita poche ore fa dai giudici Supremi , che hanno dichiarato incostituzionale la norma che obbligava i comuni a privatizzare i servizi pubblici locali. “Viola apertamente il referendum del 12 e 13 giugno del 2011”, votato da 27 milioni di italiani

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