Manifesto populista per i sognatori, con amore.

Cittadini, uscite dai vostri salotti,

aprite le vostre finestre, aprite le vostre porte,

siete stati ritirati troppo a lungo

nei vostri mondi chiusi.

Scendete, scendete

Dalle vostre Fiesole e dalle vostre Settignano,

Dalle vostre Bellosguardo e dalle vostre colline di Firenze sud,

dalle vostre Marignolle e dalle case torri dell’Oltrarno,

giù dalle vostre basse colline e dalle mansarde,

fuori dalle vostre tende e dai vostri palazzi.

Gli alberi stanno ancora cadendo

E non andremo più nei boschi.

Non è il momento ora di sedersi tra loro

quando l’uomo incendia la propria brace

per arrostire la fiorentina.

Non si canta più Bella Ciao mentre Palazzo Vecchio brucia.

Firenze sta bruciando

La Milano digitale sta bruciando

I combustibili fossili della vita.

La notte & il cavallo si avvicinano

Mangiando luce, calore & forza

E le nuvole hanno i calzoni.

Non è il momento ora di nascondersi per l’attivista

Sopra, oltre, dietro le piazze,

indifferente, tagliandosi le unghie,

purificandosi fuori dall’esistenza.

Non è il momento ora per i nostri piccoli giochi digitali da web infantile

Non è il momento ora per le nostre paranoie & ipocondrie,

non è il momento ora per la paura & il disgusto,

è il momento solo per la luce e per l’amore.

Abbiamo visto le migliori menti della nostra generazione

Distrutte dalla noia alle inaugurazioni farlocche.

La politica non è una società segreta,

né un tempio.

Le parole & i canti segreti non servono più.

L’ora di emettere l’OM è passata,

viene l’ora di cantare un lamento funebre,

un momento per cantare un lamento funebre & per gioire

sulla fine in arrivo

della civiltà industriale

che è nociva per la terra & per l’Uomo.

Il momento ora di esporsi

nella completa posizione del loto

con gli occhi bene aperti,

il momento ora di aprire le nostre bocche

in un nuovo discorso aperto,

il momento ora di comunicare con tutti gli esseri coscienti,

tutti voi, “abitanti della Terra e delle città”

appesi nei musei della democrazia, includendo me stesso,

tutti voi sognatori senza fatti che scrivete del sogno sul sogno

tutti voi sognatori di sogni da utopia

nel cuore intrecciato dell’Europa

tutti voi addomesticati intellettuali  tutti voi ricercatori pazzi, sballati, malconci,

tutti voi sognatori della Terza Rivoluzione industriale,

tutti voi sognatori cunnilingui,

tutti voi sognatori da gabinetto a pagamento che vi lamentate con i post su facebook,

tutti voi ritmatori da autostrada che non ritornate mai sui castagni,

tutti voi padroni delle segherie dell’Abetone nelle montagne appenniniche,

tutti voi non realisti senza occhi,

tutti voi supersurrealisti autonascosti,

tutti voi visionari da camera da letto,

ed agitatori da gabinetto,

tutti voi politici alla GrouchoMarxista e Compagni di ozio di classe

che restano inattivi tutto il giorno

e che parlano del lavoro di classe del proletariato,

tutti voi anarchici Cattolici,

tutti voi Provinciali Montanari del Mugello,

tutti voi ultras della Fiesole e bucolici delle Cascine,

tutti voi baby.sitters della politica,

tutti voi fratelli zen della democrazia diretta,

tutti voi amanti suicidi della partecipazione,

tutti voi capelluti professori della leadersless,

tutti voi critici di sondaggi elettorali

che bevete il sangue degli attivisti,

tutti voi Poliziotti della integrità-

Dove sono i figli di Tiziano Terzani,

dov’è la grande voce che parla ad alta voce

con un senso di dolcezza & sublimità,

dov’è la nuova grande visione,

la grande visione del mondo,

l’alta canzone profetica

dell’immensa terra

e tutto ciò che canta in essa

e il nostro rapporto con essa-

Sognatori, scendete

Nelle strade del mondo ancora una volta

E aprite le menti & gli occhi

Con la vecchia delizia visuale,

schiarite la gola e parlate più forte,

il sogno è morto, lunga vita al sogno

con occhi terribili e forza di buttero.

Non aspettate la rivoluzione

o succederà senza di voi.

Smettete di mormorare e parlate ad alta voce

con una nuova poesia guidata

con una nuova comune-sensuale “comprensione-pubblica”

con altri livelli soggettivi

con altri livelli sovversivi,

un diapason nell’orecchio interno

per colpire sotto la superficie.

Del vostro dolce sogno che ancora cantate

Ancora esprimete “la parola alla base”-

Sogno il veicolo comune

per il trasporto pubblico

verso luoghi più alti

di altre ruote che possono portarla.

Sogno che ancora cade dai cieli

dentro le nostre strade ancora aperte.

Loro non hanno ancora alzato barricate,

le strade animate ancora con visi,

uomini &donne attraenti camminano ancora qui,

dovunque ancora attraenti creature,

negli occhi di tutti il segreto di tutti

qui ancora sepolto,

i selvaggi figli di Tiziano Terzani qui ancora dormono,

si svegliano e camminano nell’aria aperta.

 

citando Lawrence Ferlinghetti, con amore.

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