Toscana 2015: possiamo rilanciare la speranza.

Ieri scadevano i tempi per modificare i dati del curriculum e del video di presentazione, per le candidature online delle primarie del movimento per le regionali toscane.

In questi giorni ho incontrato tanti attivisti e simpatizzanti che mi hanno ringraziato di aver finalmente deciso di candidarmi dopo tanti anni in cui mi sono impegnato e mai candidato.

Lo faccio solo perché credo nel movimento e credo più di tutto sulla rivoluzione che stiamo attuando. Ma ho notato in molti di noi e di quelli che si avvicinano al movimento, poca convinzione e poca consapevolezza di ciò che realmente stiamo realizzando e vivendo.

Credo che la nostra rivoluzione è una rivoluzione che sarebbe avvenuta, qui o in qualche parte del mondo. La rete e la diffusione delle informazioni veloce e diffusa con le tecnologie, permettono ai cittadini ed a tutti gli individui, di sviluppare la comunità empatica, citando Rifkin, e senza mediazioni intermedie , senza discriminazioni, senza filtri, in maniera orizzontale ribaltare il sistema di controllo del potere per affermare giustizia, onesta, trasparenza.

Abbiamo la fortuna di avere un personaggio pubblico forte come Beppe Grillo, che con la sua reputazione, la sua conoscenza e la sua capacità di masticare tanti argomenti politici italiani, ci sta dando l’opportunità di essere il primo vero laboratorio mondiale di nuova forma di politica.

Questa per me è sempre stata la più grande gratifica.

Dalle politiche 2013 c’è stato un cambiamento e io ritengo un involuzione, del movimento, dato che la competizione e l’ambizione alla poltrona dentro la quotidianità del movimento, delle sue assemblee, ha attirato tanti cittadini non in sintonia con i valori di questa rivoluzione.

Molti di noi si sono fatti prendere dai giochi delle “grandi manovre strategiche”, ma il lavoro vero , e deve essere, quello sul territorio, dove si costruisce la comunità, dove si inventano e sperimentano i metodi per sviluppare la democrazia nelle assemblee.

Nel 2009 aprii io il coordinamento regionale Toscana5Stelle, il meetup che ci permette di sviluppare in rete tra i meetup delle varie città il lavoro regionale, nella fiducia che un giorno avremmo sviluppato il tempo per quel livello di governo.

Ci sono tante cose da costruire ed una su tutte la comunità regionale, l’assemblea che legittimerà le scelte politiche regionali.
Ad oggi abbiamo i raduni mensili, dove si sviluppano delle tematiche, si aprono tavoli e con i volenterosi che partecipano si attuano proposte e iniziative.

Ma tutto ciò è lontano dall’essere il modello politico che ci volevamo prefiggere.
Ancora non ci siamo dati un organizzazione e non è chiaro se ce la daremo. Ancora non è chiaro chi decide cosa. Non sappiamo se ogni meetup ha diritto ad avere dei referenti nel coordinamento regionale, e se questi sono abilitati a decidere per i singoli meetup locali, stile vecchio partito, o se solo devono riferire e far decidere le varie assemblee.

Ho visto molte discussioni su come scegliere i candidati, su quale modello e metodo di selezione e graticola applicare, ma ho visto pochissime se non nessuna discussione su come andremo ad influenzare e controllare la politica dei futuri consiglieri regionali del movimento.

Non è chiaro se i consiglieri regionali saranno liberi di decidere o se ci sarà una sorta di assemblea virtuale che può votare online, un sistema operativo regionale che guida la partecipazione.

Ebbene io vorrei poter parlare soprattutto di queste cose nei prossimo giorni.
Appena concluse le primarie, vorrei che si ponessero delle risposte chiare a queste tematiche, per ridare fiducia a tutti gli attivisti e dare forza ad una comunità.

Troppe volte ho sentito e assistito a diatribe futili e assurde, con contrasti tra gruppi di persone, laddove non si risolveva e si dava chiarezza del metodo di lavoro.

Ad oggi non è chiaro chi decide cosa e in questo vuoto, il troppo lavoro dei parlamentari sul territorio a difendere determinati meetup, determinati candidati, ha fatto muovere Beppe per prendere decisioni importanti.

In Sardegna non ci siamo potuti presentare alle regionali perché troppi meetup erano in contrasto tra di loro, e i contrasti erano spalleggiati dal troppo lavoro di alcuni parlamentari.

Io credo che potremo farcela, non voglio lottare per mettere dentro alla regione 3, 5 o magari 6 consiglieri, voglio che lottiamo per vincere e annullare la legge elettorale del toscanellum, ridare voce ai territori, sovranità ai comuni, autonomia ai presidi locali.
Potremo rilanciare e ampliare la legge sulla partecipazione, introdurre nuove forme di referendum, di decisione popolare, di virtuosità.

Porteremo equità nella spesa e nel prelievo fiscale.

Credo abbiamo ancora molto tempo per ridarci un speranza, che sia io o un altro il candidato, dovremo lavorare per quelle risposte, e dare spazio e voce a tutti gli attivisti toscani, solo così saremo tanti e forti e allora dimostrare che siamo forza di governo.

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