Rossi in stile Renzi, annunci in clima elettorali ma nessuna sostanza nei provvedimenti

Sanità, la riforma proposta lunedì u.s. in Commissione; Rossi fa proclami attraverso l’Assessore, ma la riforma presentata sembra più un “bozza di idea” che una proposta di legge e sarà solo uno specchietto per le allodole. Rossi ormai è costretto a rincorrere Renzi e pur di fare campagna elettorale, tradisce il suo ruolo istituzionale e l’interesse collettivo.

Pur di salvare la poltrona e non sottoporsi al giudizio dei cittadini “elettori” sulla gestione della sanità in toscana, di cui ricordiamolo Rossi detiene lo “scettro” da 15 anni, cavalca i temi di interesse collettivo in maniera populistica, senza realmente volerli risolvere. Basta leggere la cronaca quotidiana, per sapere come vivono i cittadini, la sanità toscana.

La riforma presentata non porterà nessuno beneficio reale immediato, ma entrerà a regime solo “tra qualche anno”, cioè forse a fine mandato della prossima legislatura. Di sicuro sappiamo solo che il “come,perchè e quando” è demandato a Ottobre e al prossimo Consiglio che si insedierà.

Inopportuno quindi proporla adesso e applicarla addirittura prima delle elezioni prossime se non per meri fini elettorali e di argomenti per i media.

La riforma non convince sul tema economico, perchè non ci sarà un risparmio effettivo dimostrato e se così lo possiamo considerare, sarà minimo, ad esempio nel 2015 di SOLO 2,8 milioni circa; in funzione di quello che si potrebbe fare e di quanto risulta ridicolo rispetto ai 7 miliardi del bilancio sanitario toscano, veramente poca cosa anche a fronte dei tagli annunciati per la sanità di oltre 300 milioni per l’anno in corso.

Niente è cambiato e cambierà con questa riforma in termini di nomine, di clientelarismo, di protocolli, di aggiungere o spostare pedine.

Lascia stupiti anche il gioco di apparente opposizione effettuato da F.I. che rilascia dichiarazioni di critica a tutta la stampa che poi non corrispondono ad altrettante azioni veramente efficaci o di voto; la vicenda del Forteto ne è un esempio.

Credo quindi che a fine legislatura, modifiche e riforme di governance della sanità regionale debbano essere contingentate in funzione dell’atteso nuovo panorama di forze politiche che i cittadini dovranno esprimere. Crediamo che i cittadini che voteranno dovranno valutare i nostri amministratori per ciò che hanno realmente fatto fino ad oggi e non per quello che oggi, all’ultimo minuto decidono andrà fatto per il futuro.

Il Movimento 5 stelle per fortuna, ha un gruppo sanità che ormai lavora da oltre due anni, in maniera condivisa e sta monitorando i lavori della commissione sanità in regione, sta lavorando ad un tavolo condiviso con tutti gli attivisti e lavoreremo per creare un percorso partecipato, portando i cittadini a dire la loro, contribuire in maniera fattiva e soprattutto far partecipare gli operatori del settore a questa costruzione della riforma, cercando di isolare le forze di potere dei partiti e delle loro lobbies.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in M5S, Politica e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...