Renzi stia tranquillo: il problema non è salvare le banche, ma punire chi le ha frodate!

Perché la lettera di Draghi/BCE su MPS proprio adesso?

In questi giorni stiam
o assistendo all’ennesimo attacco strumentale alle banche, con la unica finalità di creare paura e panico e così gestire la crisi per finalità di profitto e di tornaconto elettorale e di consenso.

La lettera di Draghi per conto della BCE mi è sembrata una mossa alquanto strana, sopratutto perché è stata fatta in un determinato momento, rendendola pubblica e in maniera che l’eco fosse plateale.

Un uomo come Draghi, che viene dal mondo bancario, che è italiano e viene dal mondo finanziario italiano, conosce fin troppo bene i conti e la situazione politica e finanziaria del paese e del MPS. Non poteva non immaginare le conseguenze di quella lettera.

La lettera ha creato il panico, MPS ha perso su tutte Schermata 2016-07-07 alle 10.06.42le piazza tirando giù anche altri titoli e il comparto. Ieri un buon rimbalzo dopo che il governo e l’europa danno segnali di voler salvare le banche.

In poche mosse si è:

1) permesso la speculazione sui titoli con grande profitto di pochi a discapito di tantissimi azionisti e risparmiatori;

2) si è permesso al governo e all’europa di proporsi positivamente come salvatore dei risparmiatori, quando i risparmiatori stanno rimettendo risparmio e credibilità del sistema, si vuole rimettere al centro l’Europa unita, anzi la comunità economica europea e non l’Europa politica dei popoli, come valore positivo;

3) si è distolto l’attenzione dal crollo in corso del mondo finanziario inglese, dove dopo il Brexit i fondi immobiliari stanno bloccando la loro operatività e stanno subendo contraccolpi preoccupanti, temendo un nuovo crollo stile 2008/2009;

4) Renzi cerca di riconquistare consensi in vista del referendum di ottobre e a seguito della batosta del voto delle amministrative.

Sicuramente poi ci sarebbero altri punti da inserire, visto che gli interessi internazionali sono molteplici.

Renzi a Gennaio 2016 ebbe il coraggio di affermare : “Mps ora è risanata, investirci è un affare”… e dal gennaio 2016 MPS è andata a -56%….

3 Gen 2007 valore 106,00 – 5 luglio 2016  valore 0,28

MPS

Alcune persone della precedente gestione Mps “hanno deciso di nascondere problemi per mantenere le posizioni, hanno fatto scelte fuori dalle regole, tagliato angoli e nascosto problemi”. Lo dice Alessandro Profumo, attuale amministratore delegato. Lo scandalo Mps ed effetti sulla Borsa dal 2007 al 2013

Nel 2012 il governo varava un aumento di capitali di 3,9 miliardi, (Monti Bond) quando le  azioni erano al valore di circa 5,00 €. Oggi le azioni valgono 0,28, perdendo 4,60€ circa di valore unitario. Dove sono finiti i 3,9 miliardi di Monti Bond governativi, immessi nel gigante-topolino MPS?

Con quale fiducia può Renzi proporre oggi soluzioni? Dov’era in tutti questi mesi?

In tutto questo fiorire di articoli giornalisti e di lanci di stampa però, non si sente mai parlare dell’impegno del governo italiano, europeo, o della BCE o della Banca d’Italia, nel voler fare luce e chiarezza su chi ha le colpe. MPS ad esempio, il colosso toscano, pilastro storico pluricentenario bancario ha ridotto il suo valore ad un misero 1 miliardo di euro con passività di 46,9 miliardi di euro.

Com’è possibile che non ci siano colpevoli? Com’è possibile che non ci sia nessuno che si chiede perché e come è potuto succedere?

Credo che l’agenda dell’informazione dovrebbe essere incentrata sul domandarsi se il sistema abbia funzionato, se i controlli sono adeguati, su cosa va cambiato per farsì che non si debba ripetere.

Il ricordo di quando scoppiò il caso Parmalat, è molto lontano, ma allora parlare di 24 miliardi di buco di bilancio, la crisi che ne venne fuori, gli interrogativi che l’opinione pubblica si poneva, erano forti, chiari, inaspettati.

Oggi si sentono parlare di cifre colossali a confronto di quelle della Parmalat e dopo 10 anni non è cambiato niente, anzi è peggiorato. I media ne parlano, ma quasi apaticamente, ormai assuefatti.

Quando inizieremo a mettere di fronte alle proprie responsabilità le dirigenze delle banche ed i politici collusi?  Quando ci metteremo intorno ad un tavolo per riformare, questa volta davvero ,il sistema finanziario?

Monti, Letta e Renzi, non sono responsabili della perdita di questi soldi pubblici? Allora processiamoli, ma non lasciamoli ancora governare.

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