Una “grande Costituzione”: NO, non la voglio cambiare!!

Non siamo nello stesso periodo ciclico? Risentiamo di un ventennio di poteri forti, sia capitalistici che politico-affaristico, che strozzano ogni libertà.
costituzione-giornale.jpg
< […] Come ha osservato Carlo Ghisalberti nella sua “Storia costituzionale dell’Italia” (Laterza), la Carta fondamentale della Repubblica italiana risente fortemente del suo tempo: dopo un ventennio di dittatura fascista e il ricordo della prepotenza di certi esecutivi anche in età liberale, la priorità era il garantismo delle istituzioni, magari a scapito dell’efficienza. Ne è venuta fuori una Costituzione che nell’equilibrio dei poteri, tra presidente della Repubblica, governo, presidente del Consiglio e parlamento, attribuisce le maggiori prerogative a quest’ultimo.
Una Costituzione figlia del suo tempo e forse proprio per questo una grande Costituzione. [..citando Dino Messina dal Corriere]
firma_della_costituzione

 

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