Elezioni amministrative 2017:Abbiamo perso il 4%!!

Tutti parlano a caldo affermando che il M5S perde.
Il M5S ha fatto un grande flop ma non perde, aveva già perso dalle Europee. Aveva perso la strada e con queste elezioni vediamo che ancora non l’ha ritrovata.

Entriamo nei dettagli.

Abbiamo perso il 4%!!

Primo dato dal risultato dice che l’astensionismo vince ancora e il M5S perde la prima battaglia: la partecipazione.

Abbiamo sempre lavorato per far partecipate cittadini alla politica, direttamente, volontariamente, gratuitamente.

Solo il 58% circa di media italiana hanno votato contro il dato delle ultime elezioni che era del 62%.

 -4%

Secondo dato.

Su 2004 comuni in cui si vota solo in 225 era presente una lista a 5 stelle!! Significa che non siamo riusciti a invogliare altri cittadini a alzarsi dal divano e dall’apatia, e riprendere in mano la passione per progettare, realizzare la società del futuro.

Significa che i portavoce e le strutture già presenti non hanno trovato la strada per diramare il movimento nei comuni adiacenti.

Credo quindi che la strada da ritrovare sia quella del territorio e do ragione a Pizzarotti che ieri sera , dalla sua normale saccenza a me poco gradita, ha dato questo commento verso il M5S.

Terzo dato: il M5S corre sempre da solo ed è più presente degli altri partiti che si presentano sotto mentite spoglie di finte liste civiche!

Il movimento politico più presente con il proprio simbolo è il M5S in 225 città. Il PD è presente con il suo simbolo in 134 città, la Lega in 123, Forza Italia in 108, Fratelli d’Italia in 73. 

Questo perchè i partiti sempre più preferiscono non presentarsi con il proprio simbolo 

Dato positivo ma proprio perché si presenta un simbolo si deve ricordare che quel simbolo rappresenta una comunità,dei valori.

Da alcuni anni molti attivisti stanno nel movimento e lo promuovono, come fosse un brand o una religione.

Noi non siamo in brand, noi siamo una comunità, con al centro o cittadini.

Ritorniamo a mettere al centro i cittadini tutti !

Considerando che lo spoglio deve completarsi e che devo leggere i risultati definitivi, scrivo alcuni appunti su oggi e su domani.

Per tutti i partiti il flop 5s è una festa, un Assist visto che non hanno ancora capito come smorzare la forza del movimento; adesso pensano sia il primo passo di una fine; sbagliano, lasciamoli gioire.

Per questo ragionamento Renzi è entusiasta pensando di aver levato l’ombra nera sulla strada delle prossime elezioni politiche.

Ride bene chi ride ultimo, comunque ha poco da gioire non gode di ottima salute.

Vedremo ai ballottaggi.

Il centro DX si rianima ma è una rantolo prima di esalare l’ultimo respiro.

Sperano comunque di avere una scorciatoia per rientrare alle politiche e andare ad ottenere qualche ruolo di governo e nelle istituzioni.

RENZI ha perso pure a casa sua, Rignano e nettamente, per cui dovrà fare i conti con le anime critiche dentro e il PD e fuori nella sinistra e lui non è gradito da tutti per cui non è l’uomo che unisce e riporta il PD alla soglia del 40% delle europee!

Adesso tutti i partiti vorranno andare ad elezioni e sperare di sfruttare il flop delle amministrative del M5S, ma il 50% non vota e i partiti non sono sul territorio.

Le critiche che vengono fuori al lavoro fatto dal m5s sono tutte basate anche su errori grossolani, di qualità, di merito e su quelle critiche dobbiamo lavorare per cambiare e migliorare.

Come dico da anni il programma, sopratutto nei comuni non può essere la lista dei desideri stile letterina di Babbo Natale e l’onesta’ non basta.

Si deve partire dall’analisi delle criticità e da lì costruire con partecipazione costante, con anni di anticipo, a ipotizzare un nuovo futuro.

I meetup devono tornare laboratori al centro del fare politica. 

Smettiamo di stare sulle chat, sui social a condividere tra Noi le cose e a dirci quanto siamo belli. 

Cerchiamo di ascoltare chi pensa diverso da noi, per vedere se stiamo davvero sbagliando e o se l’altro ha qualcosa di interessante che noi non abbiamo ancora detto.

Facciamoci contaminare , stiamo in strada, nei palazzi, nei rioni, nelle associazioni, dovunque si voglia discutere di innovazione politica.

Abbiamo fatto l’errore più grande che immaginavo e lamentavo anni fa: siamo entrati nel sistema e ci stiamo facendo omologare e inglobare dal sistema.

I nostri portavoce oberati di impegni, pieni di autostima stanno perdendo occasioni per stare ad ascoltare, a sedere nel pubblico, accanto al pubblico delle assemblee!

Sono troppo abituati a stare sui palchi!

Sui palchi e in televisione ci devono stare i cittadini!!

Ripartiamo. 

Io da settimana scorsa un passo in più l’ho fatto!

Ci vediamo alle prossime assemblee del meetup!!

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