Una multa e Zuckerberg se la ride.

Se praticassi politiche commercialmente scorrette, Schermata 2017-05-18 alle 10.48.09applicando pratiche di scorrettezza sulla concorrenza e mi dessero una multa governativa dello 0,006% del mio fatturato, cosa penserei del governo e delle regole?
Penserei che il governo non ha intenzione di contrastarmi e che le regole non sono realmente importanti.
Ecco perché la multa a Facebook è un grande autogol denso di ipocrisia.

 

L’unico segnale chiaro che manda la EU sul caso Facebook/Whatsapp è che basta avere soldi e si compra tutto, anche il diritto di non rispettare le regole.
Questa non è più l’europa in cui mi riconoscevo.
Le regole sulla concorrenza sono fondamentali sopratutto in un mondo come quello che si sta delineando, legato ai social, al web, dove il bacino commerciale di un impresa è internazionale, enorme, planetario e immediato.
Poche aziende riescono a creare un indotto di clienti e di fatturati, talmente grandi da schiacciare ogni piccolo utente, ma anche una nazione intera.
In questo caso stiamo avendo la prova che addirittura può schiacciare pure un gruppo di 28 paesi, tra i più industrializzati del mondo, l’Europa appunto.
Cosa potrà mai fare una multa di 110 milioni Euro ad un gigante che fattura 17 miliardi di dollari?
Una multa dello 0,006% del fatturato. Tutto l’opposto della dissuasione. Zuckerberg se la ride.
 «La decisione di oggi manda un messaggio forte alle imprese mostrando che devono rispettare tutti gli aspetti del regolamento Ue sulle concentrazioni compreso l’obbligo sulle informazioni: la multa a Facebook è proporzionata e dissuasiva», ha dichiarato la commissaria alla concorrenza EU Margrethe Vestager.
Pubblicato in europa, web & innovazione | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Movida Firenze:inutile privatizzazione della sicurezza del centro storico.

Ormai nel crescendo vorticoso della Movida fiorentina, le poche e blande posizioni della pubblica amministrazione sono il segnale della bandiera bianca alzata in segno di resa.

Nonostante i grandi proclami e le azioni spot di effetto per lanciare segnali propagandistici , le nostre città sono allo sbando.

Il centro come le periferie, il centro con la movida, venditori abusivi, mercato delle droghe, rumori molesti a tutte le ore della notte; le periferie con l’azzeramento dei servizi e i furti in aumento.

Gianassi e Falorni rispolverano una soluzione già provata più volte in passato che non ha dato nessun tipo di risposta al problema della movida fiorentina, la costituzione delle ronde di vigilanza.

La cosa odiosa questa volta è che si da il tutto in appalto a soggetti privati con soldi pubblici, dalla Regione Toscana per la precisione, e si spaccia il tutto come una soluzione partecipata che viene dal basso.

I comitati lamentano di non essere stati neanche interpellati, e denunciano che questa soluzione non funziona.

È troppo facile coinvolgere i cittadini a loro insaputa, e affermando che “tutti devono prendere parte alla soluzione della movida”. I cittadini la loro parte la stanno facendo da anni, ogni notte, i comitati come quello di S.Ambrogio “ma noi quando si dorme” o quello di Palazzuolo “Palomar” o gli altri della città, stanno fattivamente proponendo e stimolando la pubblica amministrazione ma Nardella o è troppo impegnato a svendere i gioielli immobiliare della città o è totalmente incapace di gestire la città!

Io propendo per tutte e due!!

Pubblicato in Politica | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Consip: Marroni, nel suo curriculum già nel 2010, fu coinvolto in indagini per truffa alla ASL di Firenze.

Oggi Marroni accusa Russo del tentativo di pilotare la gara Consip a favore di Tiziano Renzi.

Afferma di aver creato il “muro di gomma”, ma quello che mi chiedo è se non fosse stato in realtà una spugna!

Già nel 2010 conoscevamo Luigi Marroni, allora amministratore della ASL Firenze, dove già da tempo gli sprechi e i grandi giochi immobiliari erano in corso, con notevoli proteste di tanti cittadini, chiusure di presidi locali, appalti al terzo settore, costruzione di ospedale in project financing, etcetc.

Ma nessuno si ricorda di quando Marroni invece di attuare un “muro di gomma”, diventò spugna, quale amministratore delegato nella ASL di Firenze. Nel 2010 un indagine ed un procuratore aveva ben chiaro come fosse impossibile che un tale ruolo dirigenziale potesse essere svolto senza che non fosse a conoscenza di tutte le orchestrazioni svolte per pilotare e corrompere i funzionari pubblici.

Vorrei ricordare le accuse:

Il “pm Mione contestava all’ex direttore del Dipartimento risorse tecniche della Asl Fabio Tittarelli e all’ex direttore amministrativo David Vannozzi, in relazione a questi due acquisti, i reati di falso in atto pubblico, truffa tentata e consumata e abuso d’ufficio. [..] La Asl non pubblicò alcun avviso e non fece eseguire alcuna valutazione comparativa fra i diversi immobili individuati né commissionò una perizia indipendente sulla congruità del prezzo. Per il villino di via Garbasso non risulta essere stata neppure chiesta una variante urbanistica per poter adibire l’edificio a casa famiglia. I malati di mente ci vivono ma all’atto dell’acquisto non furono previsti né un impianto antincendio né il piano di evacuazione. [..] Secondo la procura, Marroni fu indotto in errore dai suoi dirigenti Tittarelli e Vannozzi, che gli avevano assicurato la immediata utilizzabilità dei due edifici per ospitarvi la libera professione intramuraria dei medici, mentre uno dei due immobili non era stato neppure costruito. Gli inquirenti si domandano, peraltro, come sia possibile che una persona che ricopre un incarico di tale responsabilità si sia fatta così clamorosamente ingannare.

Detto tutto questo Enrico Rossi, presidente della regione toscana, riconfermato al suo secondo mandato nonostante fosse venuto fuori lo scandalo del buco di bilancio di 420 milioni di euro nell’ASL di Massa, premiò Marroni con l’assessorato regionale.

Si premiano sempre i migliori, cioè quelli che garantiscono i risultati. Certo, dipende da che parte si guardano i risultati.

Citazione | Pubblicato il di | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La sfida etica della globalizzazione.

Dobbiamo affrontare la sfida etica della globalizzazione.
Non si può fare nulla per fermare la globalizzazione e ancora meno per invertirne il corso.
Si può essere favorevoli e contrari rispetto alla nuova interdipendenza planetaria ma senza cambiarne le sorti.
Ma acconsentire o opporsi alla forma squilibrata che la globalizzazione della condizione umana ha assunto fino a qui è qualcosa che farà la differenza.
Disinnescare le azioni condizionate che derivano dall’interdipendenza globale, dalla mixofobia, dal risentimento, può portare a costruire una nuova società realmente empatica che abbatte i muri in una reale globalizzazione di valori positivi.
Un battito di ali di farfalla in India può far venire giù una valanga sulle Alpi.

Un post su internet o un piccolo gesto di un individuo in un piccolo paese dell’Africa può far scaturire una tragedia in America.
Un fabbricante che sfrutta dei bambini nelle sue fabbriche asiatiche, crea le condizioni per far chiudere le fabbriche occidentali, e un individuo che acquista un capo in un negozio ne è attore dello sfruttamento.

La farfalla non era consapevole, ed è stato così dall’inizio del mondo.

Un individuo oggi è interconnesso e consapevole e non può più far finta di non esserlo.
Questa è la grande sfida etica.

Pubblicato in Futuro, quotidianità | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Sindrome da Disturbo Dissociativo del PD Fiorentino.

Non ero ancora un ragazzo che Firenze e la Toscana erano governati dalla sinistra rossa, dei compagni, di un potere radicato e totalizzante.  

Per tutti questi decenni hanno governato ininterrottamente, senza alternanza, senza spezzare legami che nel tempo si fortificano col potere e si intrecciano.

Quei compagni, ormai diventati compagni di merende, sembrano aver dimenticato che se i giovani non hanno un futuro, se vi è una crisi di debito pubblico, una aumento grave della disoccupazione, è perché qualcuno ha governato male.

Quei compagni, sono ormai vecchi compagni, che soffrono di una grave forma di Disturbo Dissociativo. Invitano i militanti di sinistra a discutere affermando :”E’ il momento di confrontarsi sui temi, sapendo che c’è molto da correggere rispetto alle scelte fatte in questi anni. Il PD e il centrosinistra possono candidarsi al Governo del Paese solo mettendo in campo un progetto ambizioso.”

Mi sfugge qualcosa, ma è mai possibile che una classe dirigente dissociata possa continuare a governare?

Nardella e Emiliano che invitano a progettare soluzioni al mal governo?

Alquanto ridicolo il malato che crede di potersi curare da solo, con la stessa cura che lo ha ammalato.

schermata-2017-02-10-alle-16-01-05

PARTITO DEMOCRATICO

Coordinamento Metropolitano di Firenze
Riceviamo e volentieri inoltriamo l’invito in oggetto.
Saluti
Pd Metr. Firenze
——————————
Carissimi,
dopo la partenza di Milano, sabato 11 e domenica 12 febbraio ci troveremo a Firenze, alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia, per il secondo appuntamento di “Può nascere un fiore. Di nuovo, la Sinistra”.

La tappa di Firenze, dal titolo “Riparare il Paese. Un’altra economia, un nuovo modello per il lavoro”, vuole delineare i primi tasselli di un nuovo impianto di politica economica e sociale. Insieme ad esperti e a una pluralità di voci della sinistra, dentro e fuori dal PD, vorremmo iniziare a scrivere gli appunti per un nuovo centrosinistra.

E’ il momento di confrontarsi sui temi, sapendo che c’è molto da correggere rispetto alle scelte fatte in questi anni. Il PD e il centrosinistra possono candidarsi al Governo del Paese solo mettendo in campo un progetto ambizioso.

Dalle questioni del lavoro alla politica industriale, dal ruolo dello Stato nell’economia alla leva fiscale, dalla finanza sostenibile alle soluzioni per uscire dalla spirale tra debito pubblico e politiche di austerità, dagli strumenti di contrasto alle povertà al tema delle disuguaglianze.

In un mondo che sta cambiando e ci pone sfide inedite, una discussione aperta nel campo largo del centrosinistra è l’unica strada che conosciamo per correggere la rotta e immaginare la ripartenza.
Ti aspettiamo a Firenze!

In allegato trovi il programma dell’iniziativa.

Per motivi organizzativi è raccomandata l’iscrizione all’evento, che può essere effettuata cliccando qui ( https://riparareilpaese.eventbrite.it )

puo-nascere-un-fiore_firenze_programma

Pubblicato in Politica | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento